Erasmus+ : opportunità in Unione Europea

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Erasmus+ è il più famoso programma finanziato dall’Unione Europea. Nato nel 1987, ha contribuito il maniera determinante alla diffusione della consapevolezza nell’Unione e alla crescita di cittadini “europei”.

Che cosa è?

Erasmus+ non va confuso con il vecchio progetto Erasmus. Il nuovo programma di mobilità dell’Unione Europea abbraccia, oltre al campo dell’istruzione (al pari del progetto Erasmus), anche quello della formazione, della gioventù e dello sport. La scelta della Commissione Europea è stata quella di riunire tutti i più importanti programmi europei legati alla mobilità, alla formazione e all’educazione in un unico grande contenitore per favorire una maggiore cooperazione tra i diversi programmi e garantire una maggiore facilità di accesso, con regole di finanziamento semplificate.
Tuttavia, aldilà delle differenze terminologiche e programmatiche, l’essenza e il valore aggiunto di programmi quali Erasmus (programmazione 2007-2013) e Erasmus+ ora (programmazione 2014- 2020) è la mobilità dei cittadini europei. La libera circolazione delle persone è una delle quattro libertà fondamentali garantite dall’ordinamento giuridico dell’Unione Europea (insieme con la libera circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali). Inizialmente concepita come libera circolazione dei meri operatori economici, tale libertà ha assunto progressivamente un valore più ampio e si è estesa al campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.
Dalla nascita del progetto Erasmus (1987), sulla base di stime effettuate dalla Commissione Europea, annualmente quasi due milioni di studenti e più di 46500 membri del personale accademico hanno tratto i benefici dell’insegnamento o di una formazione all’estero. Con Erasmus+ le opportunità ai fini di studio e formazione aumenteranno ulteriormente. Si prevede che dal 2014 al 2020 Erasmus + le attività di mobilità e cooperazione riguarderanno oltre 4 milioni di persone.
Del budget di Erasmus+, circa il 77.5% sarà destinato all’istruzione e alla formazione, un extra 3.5% sarà destinato al nuovo “Loan Guarantee Facility” (un prestito d’onore per laureati in mobilità). Infine, il settore gioventù riceverà circa il 10%, mentre lo sport approssimativamente l’1.8% dei fondi.
Il quid pluris dei programmi di mobilità e cooperazione offerti da Erasmus+ può essere descritto da tante angolature diverse. Trascorrere un periodo di studio, di lavoro o un’esperienza sportiva all’estero offre la possibilità di inserirsi in un ambiente diverso rispetto a quello del Paese d’origine aprendo così nuovi orizzonti personali. Inoltre, il contatto quotidiano con una cultura diversa educa alla o aiuta a sperimentare la multiculturalità avendo così l’occasione ideale per entrare in contatto con una o più culture diverse e, al contempo, imparare nuove lingue. Infine, la possibilità di lavorare, studiare, collaborare, praticare attività sportive con persone di provenienza diversa consente di scambiare idee e di confrontare esperienze pervenendo così ad un totale arricchimento umano e professionale.

Attività e beneficiari.

Per i giovani Erasmus ha spesso rappresentato il trampolino di lancio verso l’internazionalizzazione e un’esperienza di vita indimenticabile.Erasmus Plus si rivolge a circa 4 milioni di persone che potranno beneficiare di borse europee per opportunità di istruzione e formazione all’estero tra il 2014 ed il 2020. Questo programma innovativo si divide in tre diversi tipi di attività chiamate Key Activities:

– KA 1: Mobilità ai fini dell’apprendimento.

In questo primo grande settore del programma rientrano tutte le attività a scopo formativo universitario e del personale di lavoro. Si parla infatti della mobilità dei giovani e degli studenti. Considerando il fatto che esistono 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo dei datori di lavoro dichiara di avere difficoltà a reperire risorse umane con le giuste competenze l’Unione Europea ha deciso di mettere la formazione al primo posto, al fine di affrontare questo importante deficit di competenze attraverso le opportunità di studio o lavoro all’estero, favorendo una maggiore cooperazione tra mondo del lavoro e dell’istruzione. Ampio spazio è stato comunque concesso ai dipendenti di azienda e ai lavoratori in generale che hanno l’interesse di continuare a specializzarsi e di migliorare le proprie abilità. Uno degli obiettivi del programma è assicurare una periodica innovazione delle capacità individuali tenendo aggiornati i lavoratori o permettendogli, tramite borse di studio, di reintrodursi nel mondo del lavoro con competenze ampliate. Rientrano all’interno della KA 1 anche le azioni destinati ai giovani studenti universitari che vogliano proseguire gli studi all’estero. Il programma prevede la possibilità di borse di studio e finanziamenti per il perfezionamento degli studi superiori, ovvero lauree specialistiche e corsi di perfezionamento che potranno essere finanziati dall’UE.

– Ka 2: Cooperazione.

All’interno di questo secondo grande insieme di attività finanziate dal programma Erasmus + rientrano: i partenariati strategici; le Knowledge Alliances e Sector Skills Alliances : le Piattaforma Informatiche e il rafforzamento delle capacità di lavoro. Ovviamente questa seconda area del programma, sostenendo la cooperazione fra le istituzioni internazionali, permetterà, o quantomeno si spera, di agevolare l’integrazione tra i mercati del lavoro dei diversi paesi dell’Unione. Il lancio delle nuove “Knowledge Alliances” e delle “Sector Skills Alliances” permetterà formalmente scambio e condivisione di buone pratiche attraverso l’apprendimento cross-culturale e cross-istituzionale tra diverse organizzazioni che aderiranno al programma attraverso la presentazione e l’implementazione di progetti.

– KA 3: Riforma delle politiche.

In questa terza ed ultima KA, sono state introdotte delle riforme come: Metodo aperto di Coordinamento e Semestre Europeo; l’utilizzo di nuovi strumenti formativi da parte dell’UE e il Dialogo Politico che permetterà ai giovani e di scambiarsi le idee e favorirà la formazione di proposte e opinioni politiche per tutti i giovani europei. Questo terzo insieme, più semplicemente, aiuterà i giovani a acquisire competenze aggiuntive tramite lo studio e la formazione all’estero, a promuovere la partecipazione dei giovani nella società moderna sia nazionale che internazionale e sosterrà l’insegnamento e la ricerca sull’integrazione europea.

Per ulteriori informazioni:
– www.erasmusplus.it
– www.agenziagiovani.it

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